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I requisiti minimi del contratto servizio energia

riscaldamento condomini > il contratto servizio energia

Il contratto servizio energia, per essere considerato tale e quindi poter applicare l'aliquota IVA ridotta al 10%, deve possedere alcuni requisiti minimi, fissati nel 1998 dal Ministero delle Finanze.

I requisiti minimi in 10 punti

1. Obiettivi
Rispetto alla situazione precedente il contratto servizio energia deve garantire:

  • il miglioramento del processo di produzione dell¡¦energia, mediante l¡¦ammodernamento dell¡¦impianto termico;
  • l'uso razionale dell¡¦energia dell¡¦energia prodotta, applicando le tecnologie adatte per la termoregolazione degli edifici;
  • il comfort termico desiderato dall¡¦utenza, nel rispetto dei limiti di legge; gli standard di sicurezza previsti dalla legge;
  • la riduzione dell¡¦inquinamento ambientale.
  • 2. Requisiti dell'impresa
    L'impresa, per poter stipulare il contratto servizio energia deve:

  • diventare terzo responsabile della centrale termica dell'edificio;
  • possedere adeguate capacita tecniche, economiche ed organizzative, insieme all'abilitazione stabilita dalla legge 46/90;
  • estendere la sua attivita e responsabilita su tutto l'impianto termico (produzione, distribuzione, emissione e regolazione).
  • Le prestazioni dell'impresa che stipula il contratto servizio energia devono essere stabilite contrattualmente nel dettaglio. In particolare devono essere precisati nel contratto gli interventi per il contenimento dei consumi di energia, quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria e quelli per l'ammodernamento della centrale termica e/o dell'impianto di distribuzione.

    4. Misurazione e contabilizzazione del calore
    Con il contratto servizio energia il condominio acquista dal gestore l'acqua calda (o l'aria calda) prodotta nella centrale termica dell'edificio.

    L'energia consumata viene misurata da contatori di calore. Il contatore di calore ha una importanza fondamentale, in quanto esso è lo strumento per la misurazione dei consumi e per la definizione della spesa del riscaldamento. Il gestore del contratto servizio energia deve garantire l'affidabilità dell'apparecchio, che deve essere conforme alla normativa vigente.

    Il contatore di calore deve essere provvisto del certificato di taratura iniziale. Le successive tarature periodiche, effettuate a cura del gestore, devono essere previste dal contratto. Una particolare attenzione deve essere posta nella scelta del contatore di calore per evitare malfunzionamenti che possono riflettersi sia sull'utenza che sul gestore.

    5. Aree antagoniste
    La novità importante del contratto servizio energia sta nel fatto che, con l'installazione del contatore di calore, si formano due aree di interesse antagoniste tra loro, che contribuiscono ad evitare sprechi e speculazioni.

  • l'area del gestore che produce il calore. L'impresa che gestisce la centrale termica e che paga il combustibile, avrà tutto l'Interesse a consumare la minore quantità possibile di combustibile, in quanto, a fronte di prestazioni termiche garantite contrattualmente, viene retribuita in funzione della quantità di calore ceduto all'utenza.
  • L'area degli utenti che utilizzano il calore, i componenti del condominio, che pagano in proporzione del calore consumato, avranno tutto l'interesse a che il contatore di calore giri il meno possibIle e quindi programmeranno in modo oculato il riscaldamento della propria abitazione.
  • Questo metodo contrattuale, che mette in contrapposizione due legittimi interessi, è il sistema migliore per raggiungere l'obiettivo del massimo risparmio energetico a parità di comfort.

    6. Determinazione della tariffa del calore consumato
    La tariffa da corrispondere al gestore per il calore consumato, è l'elemento critico del contratto servizio energia. La tariffa è specifica e diversa per ogni edificio. Essa deve essere commisurata a parametri oggettivi, quali la quantità e tipologia del combustibile impiegato, nonché le risultanze della diagnosi energetica effettuata sul sistema edificio-impianto.

    Prima di definire contrattualmente il valore economico della tariffa, si consiglia un periodo di osservazione sperimentale significativamente lungo (una stagione di riscaldamento).

    Dopo aver installato nella centrale termica il contatore di calore a valle della caldaia, al termine della stagione si potrà verificare sia il consumo totale di energia termica, espressa in kWh, sia il costo del combustibile, comprensivo dell'IVA al 20%. Avendo a disposizione i dati suddetti, la tariffa sarà correttamente determinata dal seguente rapporto:

                       Costo annuale del combustibile
    Tariffa = ----------------------------------------------- = €/kWh
                        kWh annuali di calore consumati

    7. Diagnosi energetica dell'edificio-impianto e coefficiente di consumo speciflco
    Per stipulare il contratto servizio energia è obbligatorio effettuare preliminarmente la diagnosi energetica dell'edificio-impianto.

    La diagnosi energetica, da effettuarsi a cura dell'impresa, è lo strumento per conoscere il comportamento termodinamico del sistema edificio-impianto, ed è indispensabile per valutare la redditività degli investimenti da eseguire per migliorare l'efficienza energetica dell'edificio.

    Inoltre, al termine del primo anno di gestione, l'impresa deve rilevare le caratteristiche tipologiche e tecnologiche dell'edificio per attribuire il coefficiente di consumo specifico.

    Gli utenti entrano così in possesso di un indicatore del consumo di energia per il riscaldamento del proprio edificio, che caratterizzerà l'andamento dei consumi degli anni successivi.

    Il coefficiente di consumo specifico è importante per determinare gli effetti degli interventi di risparmio energetico fatti sul sistema edificio-impianto.

    8. Aliquota IVA ridotta
    L'IVA ridotta si calcola su tutte le voci di spesa previste nel contratto servizio energia, e cioe su:

  • l'importo della tariffa per la fornitura del calore, sulla base dei kwh consumati;
  • l'ammontare delle spese di esercizio, conduzione e controllo della centrale e dell¡¦impianto;
  • le spese effettuate per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Anche i materiali per la manutenzione straordinaria, acquistati con l'IVA propria del 20%, vanno fatturati al condominio con l'IVA al 10%.
  • L'aliquota IVA ridotta al 10% si applica solo ai contratti servizio energia finalizzati a fornire beni e servizi il cui risultato e la riduzione del consumo di energia rispetto alla situazione preesistente, a parita di servizio reso.

    9. Interventi sul sistema edificio-impianto
    Il contratto servizio energia deve prevedere obbligatoriamente l'indicazione degli interventi da effettuare sul sistema edificio-impianto per migliorarne l'efficienza energetica.

    Il dettaglio degli interventi e l'indicazione di chi compete l'onere dell'investimento, deve essere contenuto in uno specifico articolo del capitolato di appalto, connesso al contratto servizio energia.

    Dal lato del comportamento degli utenti, l'intervento migliore è quello relativo alla termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore descritto nei capitoli precedenti, che permette di risparmiare sino al 20%

    Si può usufruire dell'aliquota IVA ridotta al 10% solo se si fanno interventi di risparmio energetico sul sistema edificio-impianto.

    10. Annotazione sul libretto di centrale degli interventi effettuati
    L'impresa, pena la denuncia per evasione dell'IVA ha l'obbligo di annotare sul libretto di centrale, che resta a disposizione degli organismi di controllo, gli interventi effettuati sull'edificio/impianto.

    Il libretto di centrale è il documento fiscale e la prova documentale dell'avvenuta e corretta esecuzione degli interventi finalizzati al miglioramento energetico.

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